Artistireggiani.it

Levrini Nero

  •  LEVRINI  NERO

    Via S. Pellico,5 - 42048 Rubiera RE

     Tel. 0522 626478
     Cell. 349 1313272
     E-MAIL : nerolevrini@aliceposta.it

    SITO WEB: http://www.nerolevrini.it 

     

        

     NERO LEVRINI  e il suo  DIGITALISMO

     

    La capacità di  Nero Levrini di lasciarsi trasportare da un vortice creativo, da una insopprimibile voglia di sperimentare in più campi, dalla scultura, alle arti figurative e ultimamente in fotografia lascia senza parole.

    La sua è una volontà di cambiamento, di chi non vuole arenarsi e ripetersi in un unico contesto, di chi non cerca una sola e comoda strada  da percorrere ma vuole rischiare, aggirando i facili approdi di metodi a lui noti e consolidati nel tempo, per abbandonarsi piuttosto a sentieri inesplorati ed illuminare zone d’ombra che valicano la tradizione, in favore del post-moderno, abbracciato con sincera passione.

    Si spiega così il suo recente approdo alla tecnica del “DIGITALISMO”, il cui manifesto, presentato a Roma fra non poche perplessità una dozzina d’anni fa, non ha smesso di suscitare polemiche tra i sostenitori di arte e non-arte, pruriginose questioni estetiche prontamente aggirate da chi, in nome della pura creatività, crede che l’opera vada apprezzata a prescindere dalla modalità di realizzazione.

    Caso vuole che in quest’ultima risieda l’originalità del contributo di Nero, che arriva a ritagliarsi un personale spazio nel già peculiare ambito in questione, attraverso una tecnica non ortodossa di “pittura digitale” che, nel variegato mare di possibilità offre al giorno d’oggi dai programmi di fotoritocco, non va appunto a ri-toccare e “ripensare” un soggetto esistente ma parte di un solo elemento – luce del sole – per farlo degradare in un caleidoscopio di forme e colori, tra concetto ed estrazione, senza soluzioni di continuità.

    Fotografando un raggio di sole, o una qualsiasi rifrazione su una superficie, Levrini si adopera infatti a modificare questo punto di partenza e deformarlo tramite il procedimento digitale, muovendosi attraverso l’utilizzo di diversi applicativi sino al soddisfacimento di una visione interiore.

    La risultanza di tali sperimentazioni al momento della stampa (su carta Lamda, d-bond o altri materiali e su pannelli di grandi dimensioni), è di sicuro impatto, e viene diluita la freddezza che queste composizioni posseggono sullo schermo in favore di una maggiore carica attrattiva.

    I primi passi mossi da Levrini in questo campo sono da subito notevoli ed hanno in sé il fascino dell’astrazione, stemperata in un universo di forme fredde e metalliche, tra tonalità seppiate e cromature che non è difficile accostare ai lavori  immaginifici e claustrofobici di artisti quali H.R. Geiger e Syd Mead, o – più alla lontana- all’emergente Mecha Design.

    Per conto, il passo successivo di Nero è indirizzato al colore e ad un maggiore accostamento alla dimensione  figurativa, senza peraltro essere dominante.

    E qui c’è davvero da perdersi tra le iridescenze di città virtuali, fiabeschi draghi inondati di tonalità violente ed estreme, invenzioni calligrafiche all’interno di una genuina quanto forse involontaria psichedelica esperienza visuale.

    In alcuni casi sembra di trovarsi a cospetto di quelle nuvole cui siamo soliti dare un nome a seconda della forma assunta, solo che qui è il colore a dettare legge, un colore debordante nella sua intensità, che tende a divenire gradualmente il protagonista assoluto se le opere sono passate in rassegna.

    Ma, come detto, Nero ha dalla sua la fortuna di essere uno sperimentatore instancabile, il che è anche il motivo per il quale è difficile per chi si accosta al suo lavoro, trovare elementi ripetitivi o una certa “serialità”.

    E’ vero semmai il contrario.

    Ho avuto infatti modo di vedere le bozze del suo prossimo progetto, una sorte di elegante quanto stilizzato “bestiario medioevale” su china, che si discosta dalla fase “hi-tech” che lo ha impegnato in questi ultimi mesi per un ritorno al fare “a mano”, che paradossalmente, non solo è in linea, ma pare una logica prosecuzione di certi temi toccati da questa esperienza nel campo del digitalismo.

    Rimaniamo in attesa…………

    Alessandro  Bertolotti

     

       

    PRIMO  PREMIO   riconosciuto a  NERO  LEVRINI  al  concorso  fotografico  nazionale  dal titolo “ Luoghi Arcani” tenuto e organizzato all’interno della manifestazione di “RE BALSAMICO” c/o il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia – maggio 2009.