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Reggiani Stefano

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     REGGIANI  STEFANO

    Via Wanda Saltini, 6 - 42122  REGGIO EMILIA

     

     Tel.                            Cell.
     E-mail: stewie27@alice.it
     

     

    Reggiani Stefano

    Biografia:

    Stefano Reggiani nasce a Reggio Emilia nel 1982. Diplomato in ragioneria nel 2001, lavora attualmente come impiegato presso un  ufficio amministrativo. Grande amante della lettura e della scrittura, riesce ad infilare, fra un calcolo e l’altro, qualche verso di poesia grazie ad una spiccata propensione allo sdoppiamento di personalità.

     

    ·         Nel 2009 viene pubblicato nell’Antologia Premio Città di Monza con la poesia “Matrioska”, ottiene una segnalazione speciale al Sesto Concorso Internazionale “ Il Corto Letterario e l’Illustrazione” ed è finalista al Premio Wilde – Concorso Letterario Europeo.

    Nel 2010, dopo essere pubblicato sull’Antologia del Premio Marguerite Yourcenar, pubblica la sua prima raccolta poetica edita da Albatros – Il Filo dal titolo “Fra le crepe di un sospiro”.

    Nel 2010 partecipa a Fotografia Europea nelle mostre collaterali presso il Comune di Gattatico accompagnando con le sue poesie le opere di Sergio Vaiani, Ruggero Manzotti e il Circolo degli Artisti di Reggio Emilia.

    Il resto della storia la potrete trovare sul suo blog http://stefano-reggiani@blogspot.com dove nuova poesia è in cantiere.

     

     

    Pubblicazioni:

    “Fra le crepe di un sospiro” – Antologia poetica edita da Albatros – Il Filo - Marzo 2010

    - Pubblicazione nell’Antologia Premio Città di Monza 2009 con la poesia “Matrioska”

    - Selezionato per l’antologia Premio Poesie in Cornice 2010 con la poesia “Su trampoli di carta”

    - Selezionato per l’antologia Premio Club dei Poeti 2010 con la poesia “Midollo oceanico”

    - Selezionato per l’antologia Premio Marguerite Yourcenar 2010 con la poesia “Randagio”

    - Pubblicazione sull’Antologia del Premio Nazionale Fipac Confesercenti 2009 con la poesia “Calma piatta”

    - Pubblicazione sull’Antologia “Il Mare” con la poesia “Santi sotto il mare” edita da Il Ginepro

     

    Concorsi:

    - Segnalazione speciale al Sesto Concorso Internazionale “Il Corto Letterario e l’Illustrazione”

    - Finalista al Premio Wilde – Concorso Letterario Europeo 2009

    - Segnalazione speciale al IV Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa di Viaggio indetto da CTS Capitali

    - Segnalazione speciale al V Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa di Viaggio indetto da CTS Capitali

    - Finalista al  IV Premio Letterario Giovane Holden 2010

    - Finalista al Premio Poesie in Cornice 2010

     

    Partecipazioni

     

    Mostra fotografica Europea 2010 presso il comune di Gattatico (RE) nelle mostre collaterali di Sergio Vaiani, Ruggero Manzotti e del Circolo degli Artisti di Reggio Emilia.

    Ciclopoetica 2010 nelle tappe di  Piacenza e Parma.

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    (ALCUNE DELLE SUE BELLE POESIE)

     

     

    Depressione

     

    Era il 1929 o giù di lì

    dicono radio e giornali

    che non ascoltava

    che non leggeva

    aveva soldi a malapena

    per pane e cipolla.

    Chi studiava disse:

    le borse sono crollate

    siamo entrati in depressione.

    L’unica cosa

    che cambiò per lui

    era la rinuncia al pane

    d’ora in poi solo cipolla

    tutto qua.

     

    E’ il 2009 ne sono sicuro

    ho tutto  per saperlo.

    Chi ha studiato di più

    afferma:

    siamo entrati

    nella crisi più grave

    dal dopoguerra.

     

    Per me cambia tutto

    perché sono abituato

    a tutto.

     

    La sera

    guardo la centrifuga

    e prego

    non si rovini nulla

    quei vestiti

    durata minima

    un anno.

    Giro l’occhio

    il forno è vuoto

    sul tavolo

    pane e cipolla.

    Mio nonno

    era felice.

     

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    Embrionale

     

    Il dissenso silenzioso è una rivoluzione

    combattuta senza armi.

    Si accendono le luci fra un buio e l’altro

    e vedo il volto degli ultimi splendere

    come un riverbero nel deserto.

    Fra un battito di ciglia e l’altro

    le coscienze s’impigliano ad universi

    che somigliano a surrogati d’eternità.

    E la vendetta è un embrione

    che cresce in un laboratorio

    nutrito dal fervore dell’attesa.

    Ogni mattina nasce un ribelle

    ed è in grado perfino di pensare.

     

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    Lacrime di cera

     

     

    Sono mie

     

    lacrime di cera

     

    breve la loro discesa

     

    si cristallizzano sul viso triste

     

    troppo importanti

     

    per cadere

     

    giù

     

    in un lago d’oblio

     

    alimentato da torrenti

     

    in piena estiva

     

    di ricordi

     

     

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    Poesia impegnata

     

    E’ un po’ di tempo

    che non scrivo una poesia.

    Per raccontare ciò che ho visto

    dovevo proprio scriverla

    non c’era altra soluzione.

    L’ho scritta coi piedi sotto il tavolo

    non guardando il cielo di notte

    e nemmeno fantasticando con le nuvole.

    Ho visto il sole guardare la terra

    con gli occhi di una madre

    che sta perdendo il proprio figlio.

    I suoi raggi hanno smesso d’accarezzarla

    ora la schiaffeggiano

    succhiando l’anima del ghiaccio.

    Mi ricordavo di tiepide giornate di marzo

    ora il calore sembra provenire

    dalla bocca di un vulcano.

    Anche la luna ha messo le rughe

    ma sulla terra non c’è posto

    per seppellire il suo cadavere.

    Dovremo farla riposare altrove

    come lasciare una sorella

    in balia di una galassia nera

    che non conosciamo nemmeno.

    Ho visto bambini felici

    giocare sul verde prato di un parco

    e un anziano leggere il giornale

    solo seduto su una panchina.

    La loro distanza

    poteva essere misurata in anni luce.

    Ho visto ignorare la follia

    scambiandola come unica risposta alla realtà.

    Vorrei tappezzare i muri con le tele

    e disegnare moltitudini di fili

    per ricongiungere distanze

    che si muovono nello stesso specchio d’aria.

    Ma sono qui

    coi piedi sotto il tavolo

    a imbrattare un foglio

    che ignora la mia follia.

     

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