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SILVANA CROTTI

  •  SILVANA CROTTI

    Via Morandi, 7  -  Albinea  - Reggio Emilia

     Tel. 0522 598057

     Cell. 338 1097437
     E-MAIL: silvanacrotti@libero.it

     

    Silvana  Crotti:

    si considera una reggiana DOC perché nata in questa città da famiglie tutte con radici reggiane e perché qui ha esercitato per parecchi anni la sua professione di ragioniera-geometra.

    Vive ora ad Albinea, dove si dedica al suo hobby, cioè scrivere. Ha al suo attivo libri di poesie, romanzi per ragazzi, adulti e gialli, testi per canzoni e teatrali.

    Scrive sull’antologia annuale “Un poco di noi” dell’Associaz. Scrittori Reggiani, di cui è stata presidente per un biennio.

    Si è distinta ai primi posti in vari concorsi letterari nazionali dei quali elenchiamo solo i più significativi:

      H.C.Handersen di Sestri Levante = segnalazione nel ’71 e 1°  premio nel ’76 per le favole - “Mer”  città di Cervia =   1° premio nel ’96 per un racconto – Casentino =  3° premio nel 2001 per racconti – U.I.C.I. =   1° premio 2001 e 2002,  2° nel 2003 e 1° nel 2005 per poesie – Carpineti =  1° e  3° premio nel 2003, 2° nel 2005, 1° nel 2007 per poesie – “Trofeo del mare” Sestri Levante =  2° premio per “Enigma dal mare”  (romanzo) – “La Gorgona d’oro” Gela;  3° premio ex-equo nel 2005 per poesia – “Firenze capitale d’Europa” =   2° premio romanzo per ragazzi su Guido d’Arezzo – U.I.C.I. di Roma =  1° premio nel 2007 per “L’arcobaleno sulla collina” (romanzo allora inedito).

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    1)     Il primo libro pubblicato (1981) è  “Le prime”. Si tratta di una raccolta di favole tutte premiate      con  primi e secondi premi.

    Ricordiamo “Accadde d’estate” primo premio nel 1976 al concorso di Sestri Levante H.C.Anderson.

    L’argomento predominante di tutti questi racconti è sempre l’ecologia, argomento che in quegli anni stava                    muovendo       i primi    passi per diventare poi un soggetto  importantissimo per i giovanissimi  e giovani.

    2)    Nel 1982 esce “Aspetto che torni” libro nel quale sono raccolte le poesie giovanili dell’autrice con un breve commento per cui il libro può dirsi la biografia di una giovane che, avendo scoperto la poesia come compagna di vita, voleva dimostrare ad altri giovani quanto questa compagna potesse essere d’aiuto e di stimolo.

     

    3)    “Mida” è un romanzo fantastico dedicato ai ragazzi, libro che esce nel 1983, cioè negli anni in cui proprio i giovani stavano scoprendo e ribellandosi all’esasperato consumismo. L’autrice crea una situazione paradossale per dimostrare effettivamente quanto il desiderio smodato di beni di consumo possa essere futile e assurdo.

     

    4)    Nel 2001 esce “Storia di canti d’incanti e di briganti” libro in cui si racconta di Guido d’Arezzo e della sua scoperta relativa alla notazione musicale, scoperta importantissima per tutta l’umanità, perché mette a disposizione di tutti un mezzo di lettura di quello che è un linguaggio universale, il linguaggio della note musicali.

     

    5)    “Guido d’Arezzo (tra storia e leggenda)” non è altro che la copia di “Storia di canti d’incanti e di briganti” presentato in una veste tipografica più consona ad un pubblico adulto.

     

    6)    “Enigma dal mare” viene pubblicato nel 2003. Si tratta di un libro giallo il cui intreccio è raccontato dai protagonisti stessi attraverso i loro diari e la corrispondenza che questi sono costretti a scambiarsi in quanto gli accadimenti straordinari che li coinvolgono avvengono in luoghi i più distanti uno dagli altri (Liguria, Oceano Indiano, Londra, Monaco di Baviera e ancora Liguria e Mari Asiatici).

     

    7)    Nel 2007 esce “Diapason”, la seconda raccolta di poesie. Si tratta di una scrittura molto più matura e meditata della precedente.

     

    8)    Nel 2007 l’inedito "L'ARCOBALENO SULLA COLLINA"  vince il concorso “Parola di donna” dell’U.I.C.I. di Roma il cui premio consiste nella pubblicazione dell’opera, esce così nel 2008 questo romanzo che è, a tutti gli effetti, un  giallo-rosa che ha come filone conduttore la storia della maturazione di una giovane costretta ad affrontare situazioni inquietanti legate a fatti a lei sconosciuti che verranno alla luce durante questa stessa narrazione.

     

    9) "IL ROMANZO GIALLO  E LA SINDROME DA ACCUMULO MENTALE"

     

      pubblicato nel 2010, dove l'autrice, considerando l'interesse che oggi il racconto giallo sviluppa in un pubblico, il più vario, rivedendo alcune sue esperienze personali, arriva alla conclusione che il poliziesco, cioè  una storia in cui ci sia un enigma da risolvere più elementi del romanzo rosa o nero, può essere l'antidoto per certi malesseri che la vita di questi giorni assillante, caotica, frenetica, sviluppa in molte persone.

     

    I presenti libri sono in vendita:

    in quanto a “L’Arcobaleno sulla collina” di Guida Editore (NA) presso tutte le librerie del centro città – in quanto agli altri per un eventuale acquisto, telefonare al n° 0522-598057 dalle ore 15,00 alle ore 16,00 – lasciando indicazione libro, proprio indirizzo e n° telefonico sulla segreteria.

     

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    P O E S I E :     

    SULLA  SOGLIA

     

    Sulla soglia del tempo,

    eternamente aperta

                        sull’infinito,

    il mio timore si arresta:

    guardo ciò che non vedo,

    penso quel che non so pensare

    e con voi mi stupisco,

                                uomini,

    che vi affacciate con me,

    in umiltà sperando

    o con superbia negando,

    ciò che a voi, come a me,

    non è dato sapere,

                               oggi,

    né, forse, mai.

     

    Da: “Aspetto che torni”

     

     

     SE  SARA’  DATO…..

     

    Se sarà dato

    che sul magico specchio

    del non finito,

    che ci circonda,

    io mi riveda in te,

    fratello,

    cui si accompagna l’ombra

    di quale mai sole,

    in te,

    che non hai nome ancora

    in alcuna di nostre favelle,

    e non hai volto o sembianza,

    che nostra carta

    o memoria trattenga,

    prepariamoci

    a tenderci la mano

    ed a scambiarci  il sale,

    che porterai con te,

    comunque sia,

    che

    ci accomuna

    un’unità

    di origine e di fine,

    che sul nostro pianeta

    ha nome: Dio.

     

    Da:”Aspetto che torni”

     

     

     POETA

     

    Hai tessuto

    una trina incantata

    di magiche parole,

    che suonano musica,

                              poeta!

    Un incontro felice di suoni

    intorno ad un’idea.

    Parole immutabili,

    che non moriranno più

    fra le quali starai

    come un ragno

    nella sua ragnatela:

                     al centro,

    anche se non ci sei

    e la cura ti porta

                   lontano

    d’intrecciar nuova tela.

     

    Da: “Aspetto che torni”

     

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    MISTERIOSA,  LABIRINTICA …

     

    Misteriosa, labirintica

    esci da segreti anfratti

    circonvoluzioni elaborate,

    fantasmagoriche alchimie

    ove si condensano

    esaltati sentimenti:

    angosce, gioie, dolori, memorie remote o

    sensazioni fulminee,

    elettriche fusioni e contatti,

    reazioni a catena,

    impensate, ininmaginabili,

    note o ancora sconosciute

    alla stessa fucina che le generò ….

    Le parole hanno preso forma.

    Un’idea, vestita di sillabe,

    s’adagia sul bianco lenzuolo

    come giovane sposa

    in attesa della notte:

    la magia si è compiuta!

     

    Se vai

     chi ti incontra ti chiede:

    “Chi sei?”

    E rivede memorie sue,

    pensieri suoi,

    nutre sentimenti nuovi,

    nuove immagini,

    turbamenti inaspettati

    e insospettabili.

     

    Va …. Per sentieri della mente

    di ciascuno di noi e ….

                          Così sia!

    Dolcissima, eterna,

               divina poesia!

     

    Da “Diapason” 

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    SPERANZA

     

    Dammi la dolce  voce del poeta

    che sa tradurre in cantico d’amore

    ogni impulso che l’anima segreta

    cela nel fondo, se pietoso è il cuore …

    canterò la tua gloria, mio Signore,

    e dirò della gioia che mi scalda

    ogni mattina quando sorge il sole.

     

    Come uccello che il fido nido lascia

    e dalla cima del più alto ramo

    dona cristalli di preziose note,

    canterò l’indicibile stupore

    che, al filar della luce sulle cose,

    sciolte del buio tutte le paure,

    in un tripudio general d’amore,

    esalta e unisce le tue creature.

     

    Poi se il giorno matura o si fa pieno

    fra tumulti di suoni e folli danze,

    non si confonda e ceda la speranza

    nel clamor dell’esistere che avanza!

    La sera quiete, dolcezza e nostalgia,

    non sgomento di morte!... E tu, paga,

    riposa in pace, o mite, anima mia!

     

    Da “Diapason”

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    TRENI NELLA NOTTE

     

    Non sferragliare di vagoni merci

    dal pesante andare, ma,

    con indubbia omertà,

    il rombo nitido di un superstar

    fende la notte.

    Le stelle sfilano, veloci  a contare

    la lunga strada che va verso nord.

    La nostra vita, squallido quotidiano,

    disuso, dismesso rifiuto umano,

    portano ….!

    Due bombole rotte ….

    Il giallo dorato di bucce d’arance ….

    Consunte le suole di scarpe spaiate …

    E tragici vetri di bocce d’aceto

    o di champagne …

    Con miasmi veleni: il vaso è ricolmo,

    l’insuperabile è superato!

    La nostra ricchezza ci uccide!

    Per quanto ancora, tristissimi treni,

    che misteriosi  fendete la notte,

    la nostra miseria, il nostro insuccesso

    trafugherete in terre straniere?!

     

    A piedi nudi andavamo

    per polverosi sentieri:

    buche,  <